Nutrirsi bene è fondamentale per la salute e la qualità della vita. Ecco perché la pubblica amministrazione ha fra le sue funzioni anche quella dell’orientamento dei consumi e dell’educazione alimentare al fine di stimolare la formazione di una coscienza critica, svelando i possibili condizionamenti che intervengono nelle scelte di acquisto e di consumo, proponendo al contempo comportamenti alimentari corretti.
La produzione dei semi, dei diserbanti, dei concimi per l’agricoltura, è concentrata nelle mani di un pugno di società multinazionali che condizionano le scelte politiche ed economiche dei governi. ASSUMERE IL CONTROLLO DELLA PROPRIA ALIMENTAZIONE significa assumere il controllo del proprio destino politico. Ma questo “nostro” potere è sempre più precario, bombardato quotidianamente da una quantità impressionante di messaggi alimentari e non, il cui obiettivo principale è quello di convincerci che l’unico modo di mangiare e “vivere” è quello proposto dall’industria.
La nutrizione, secondo noi, non è solamente introdurre una quantità adeguata di nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali, acqua), ma anche capire l’importanza della qualità del cibo, della preparazione del cibo, della coltivazione e della produzione del cibo, della modalità di assunzione, delle reazioni affettive, sensoriali ed emotive che il cibo ci può trasmettere. Ciò si prefigge il progetto imperniato sull’educazione alimentare con un obiettivo univoco: migliorare la salute e la qualità di vita attuale, ma soprattutto futura, dei nostri figli e del pianeta Terra secondo un progetto di sviluppo sostenibile.
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