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Delibera n°130 del 26/11/2004 IL CONSIGLIO PROVINCIALE
VISTO il documento istruttorio predisposto dal Dirigente del Servizio Risorse Agricole:
“””””””””””””””””””” Premesso che:
La giunta provinciale, ravvisata la necessità di dover manifestare la volontà di mettere in campo ogni azione volta alla definizione del territorio della provincia di Ascoli Piceno area Omogenea libera da coltivazioni OGM, nella seduta del 15/11/2004 ha deliberato un atto di indirizzo che si esprime in tal senso;
Considerato che:
L'utilizzo nell'agricoltura mondiale delle varietà ibride ad alto rendimento ha causato l'abbandono ed in alcuni casi la scomparsa degli ecotipi locali meglio adattati all'ambiente e più resistenti alle fitopatie;
Tali cambiamenti comportano una ristrutturazione del settore produttivo agricolo con gravi scompensi socio economici, in particolare a carico dei piccoli produttori agricoli;
Tale situazione ha portato all'uniformità genetica di queste colture con una pericolosa dipendenza per tutte le filiere produttive nei confronti di pochi detentori di brevetti;
L'industria di trasformazione richiede sempre più prodotti uniformi mortificando le possibilità di sviluppo del mercato locale;
I produttori agricoli sono costretti a poche e costose alternative produttive, con la conseguenza di un'ulteriore compressione dei prezzi dei prodotti agricoli ed un aumento, divenuto vieppiù insostenibile, dei costi di produzione degli stessi;
La richiesta dei consumatori viene pilotata sempre più verso prodotti in apparenza sempre più uguali, in aperto contrasto con quanto si è delineato nel corso degli ultimi anni attraverso la nascita delle nicchie di mercato dei prodotti naturali e ad alta qualità;
Visti: La LR 23 febbraio 2000, n.9 dal titolo “ Norme in materia di consumo di prodotti geneticamente modificati nelle mense scolastiche, negli ospedali e nei luoghi di cura ”;
La LR 3 marzo 2004, n. 5 dal titolo “ Disposizioni in materia di salvaguardia delle produzioni agricole, tipiche, di qualità e biologiche ”;
Preso atto che: l'introduzione in agricoltura degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) ha sollevato notevoli dubbi e perplessità nell'opinione pubblica: per motivi etici, per le conseguenze sulla salute dei cittadini, per i rischi di danni irreversibili all'ecosistema, per l'ulteriore divario che creerebbe tra i Paesi ricchi e quelli in via di sviluppo;
Considerato che: il nuovo modello di agricoltura proposto è in netta contrapposizione con quello oggi attuato nella nostra zona fortemente legata alle tradizioni e alle caratteristiche del territorio;
Condivisi: i seguenti obiettivi specifici: Evitare di compromettere l'equilibrio biologico e l'ecosistema del territorio provinciale attraverso l'impollinazione incrociata e la deriva tra specie simili con specifico riferimento al flusso genico da varietà OGM: le modifiche genetiche delle nuove varietà potrebbero trasferirsi alle altre colture confinanti generando conseguenze imprevedibili e inquinamento del germoplasma autoctono;
Prevenire danni alla salute della popolazione. Le modifiche apportate ai vegetali ed agli animali attraverso la manipolazione genetica possono potenzialmente avere seri effetti negativi sulla salute dell'uomo ed anche degli animali a cui siano destinati, allergie e in alcuni casi resistenza agli antibiotici;
Consentire alle aziende a conduzione biologica di poter continuare la propria attività in quanto non possono permettersi di subire una deriva da coltivazioni manipolate geneticamente, pena la revoca della Certificazione di Qualità Biologica. Inoltre agli agricoltori confinanti con tali coltivazioni sarebbe di fatto impedita la possibilità di convertire il metodo di lavorazione convenzionale (con uso della chimica) con il metodo a conduzione biologica, limitando così la libertà di esercizio del proprio lavoro, le stesse colture convenzionali inserite in progetti di filiera di qualità e/o certificata non-OGM verrebbero compromesse;
Promuovere e conservare un tipico modello di agricoltura dal massimo rispetto ambientale in grado di valorizzare le produzioni locali di qualità, di pregio, tradizionali e tipiche della provincia ed impedire la perdita di queste ricchezze, a causa dell'ingegnerizzazione dei prodotti e dell'inquinamento da transgeni, che avrebbero evidenti ripercussioni negative sulla specificità delle coltivazioni e sulla loro distribuzione territoriale;
Considerato altresì che: la provincia di Ascoli Piceno ha tra i propri obiettivi la promozione dei prodotti tipici locali, che vantano tradizioni di qualità, genuinità e naturalezza e costituiscono un'importante fattore per l'economia di questo territorio;
la provincia di Ascoli Piceno si propone, con il presente atto, di avviare ogni azione necessaria al fine dell'ottenimento di una garanzia di qualità sulle produzioni del proprio territorio;
che il territorio agricolo della provincia di Ascoli Piceno è da considerarsi “ area omogenea ” perché costituita da sistemi agrari coerenti ed interconnessi per tipologia agroecologica
Ritenuto pertanto, alla luce di quanto sopra, per quanto di competenza, prendere posizione contraria, all'introduzione in agricoltura degli Organismi Geneticamente Modificati e di dare gli occorrenti indirizzi al Dirigente competente in modo che possano essere adempiuti tutti gli atti necessari a dare concreta attuazione ed operatività alle disposizioni previste;
Per tutte le considerazione sopra riportate, si propone, pertanto, di deliberare quanto segue:
proclamare la Provincia di Ascoli Piceno “Territorio libero da OGM” ;
vietare su tutto il territorio provinciale la sperimentazione in campo aperto e la coltivazione di organismi vegetali, ottenuti mediante manipolazione genetica;
rendere nota tale caratteristica attraverso l'aggiornamento del proprio sito Internet con la medesima dicitura dedicando lo spazio necessario per illustrarne le motivazioni;
impegnare la giunta provinciale a dar vita a strumenti di tutela delle produzioni agricole, tramite protocolli di filiera che accertino l'assenza di contaminazione delle sementi e promuovano le produzioni libere da OGM;
impegnare il Presidente ad inviare la presente deliberazione ai 73 comuni della provincia invitando gli stessi ad adottare il presente atto nel proprio territorio di competenza;
attenersi alle disposizioni contenute nella L.R. 9/2000 sul consumo di prodotti contenuti OGM nelle mense scolastiche, ospedali e nei luoghi di cura;
impegnare la giunta anche con successivi atti a mettere in campo ogni azione volta all'informazione, attraverso incontri ed opuscoli informativi, dei produttori presenti sul territorio, i rivenditori ed i cittadini sui rischi potenziali di utilizzo e consumo di prodotti geneticamente modificati;
promuovere ogni iniziativa utile ad una sana educazione alimentare legata al consumo di prodotti di qualità anche attraverso la collaborazione con i comuni e le associazioni locali (Pro Loco ecc.) affinché nelle manifestazioni dalle stesse organizzate vengano favoriti i prodotti tipici locali e divulgati efficaci messaggi contro prodotti geneticamente modificati.
dare mandato al Dirigente del Servizio Risorse Agricole per l'attuazione della seguente Delibera.
“”””””””””””””””” VISTO il T.U. del 18.08.2004;
ACQUISITO il parere di regolarità tecnica espresso, espresso per quanto di competenza, dal Dirigente del Servizio Risorse Agricole ai sensi dell'art. 49 del T.U. 267/2000, così formulato: “favorevole”;
DATO ATTO che la presente proposta di deliberazione non comporta oneri a carico del bilancio provinciale;
All'unanimità di voti, espressi per alzata di mano dai n. 17 Consiglieri presenti e votanti
DELIBERA
di proclamare la Provincia di Ascoli Piceno “Territorio libero da OGM”;
di vietare su tutto il territorio provinciale la sperimentazione in campo aperto e la coltivazione di organismi vegetali, ottenuti mediante manipolazione genetica;
di rendere nota tale caratteristica attraverso l'aggiornamento del proprio sito Internet con la medesima dicitura dedicando lo spazio necessario per illustrarne le motivazioni;
di impegnare la giunta provinciale a dar vita a strumenti di tutela delle produzioni agricole, tramite protocolli di filiera che accertino l'assenza di contaminazione delle sementi e promuovano le produzioni libere da OGM;
di impegnare il Presidente ad inviare la presente deliberazione ai 73 comuni della provincia e alla Regione Marche invitando gli stessi ad adottare il presente atto nel proprio territorio di competenza.
di attenersi alle disposizioni contenute nella L.R. 9/2000 sul consumo di prodotti contenuti OGM nelle mense scolastiche, ospedali e nei luoghi di cura;
di impegnare la giunta anche con successivi atti a mettere in campo ogni azione volta all'informazione, attraverso incontri ed opuscoli informativi, dei produttori presenti sul territorio, i rivenditori ed i cittadini sui rischi potenziali di utilizzo e consumo di prodotti geneticamente modificati;
di promuovere ogni iniziativa utile ad una sana educazione alimentare legata al consumo di prodotti di qualità anche attraverso la collaborazione con i comuni e le associazioni locali (Pro Loco ecc.) affinché nelle manifestazioni dalle stesse organizzate vengano favoriti i prodotti tipici locali e divulgati efficaci messaggi contro prodotti geneticamente modificati.
di dare mandato al Dirigente del Servizio Risorse Agricole per l'attuazione della seguente Delibera.
Successivamente, su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, fatta propria dal Presidente Saccuti
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
All'unanimità di voti espressi in forma palese per alzata di mano dai n. 17 Consiglieri presenti e votanti
DELIBERA
Di dichiarare il suesteso atto deliberativo immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell'articolo 134, 4° comma, del Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, emanato con decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
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